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“L’ESSENZA DIVINA ILLUMINA SEMPRE L'OSCURITˠ  Lista de mensagens  
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“L’ESSENZA DIVINA ILLUMINA SEMPRE L'OSCURITÀâ€

Conferenza sulla Morte ed il Morire, divisa in Tre Parti

 

Di

 

Alexandra B. Porter, Ph. D.

Monte Ecclesia

 Ciclo di conferenze tenute durante la Scuola Estiva Inglese

Agosto, 01- 06- 08, 2002

 

( traduzione dall’Inglese di Sergio De Ruggiero, Associazione A.C.R.O. – Roma)

 

 

Buona mattinata a tutti! Se ognuno di noi è comodo, gradirei cominciare

questa conferenza con una breve preghiera.

 

Dio nostro, Padre e Madre, Dio dell'Universo e Dio dei nostri cuori. Nostro padre che sei

 nei cieli, siamo oggi qui riuniti, per discutere sul tema della Morte e del Morire. Durante

 quest’attività chiediamo la certezza della Tua presenza tra noi. Chiediamo anche,

nel nome di Gesù Cristo, che Tu offra a tutti noi qui riuniti, ed a ciascuno in particolare,

 la conoscenza, la comprensione, e la chiarezza che ciascuno sta ricercando. Ed io

 in qualità d’oratore, sospendo la mia immaginazione ed il mio coscienzioso giudizio,

 auspicando che il più alto bene d’ogni presente, sia oggi rivelato. Ti ringrazio o

mio Dio, per tutte le Tue benedizioni e l'opportunità che mi doni nel poter partecipare a

quest’amoroso servizio. Ringraziandoti con piena fede. Così sia.

 

Il titolo di questa conferenza è la morte ed il morire. Questo tema sarà discusso in tre

parti: Nella prima si discuterà della morte fisica. Nella seconda, si descriverà la nascita

spirituale e le diverse condizioni del dopo vita. Nella terza parte, ci dedicheremo allo

 studio del come introdurci nella nuova vita: “Qui, Ora Ed Oltre Con Cristo†il quale è’

 il tema di questa scuola estiva Inglese.
 Prima Parti
“ LA MORTE FISICA †
  

Il motivo perciò ho scelto questo tema, è perché ho ricevuto una vasta ricchezza

 d’informazioni e desidero condividerle insieme a tutti voi. Ci sono tempi durante la nostra

vita, che Dio comprende che quello che stiamo per provare, è più grande di quello che noi

possiamo sopportare, ed ecco Egli, ci dà una mano. Durante questi momenti di dolore

 profondo, la Sua Essenza Divina Illumina sempre l’Oscurità, perché Lui versa luce nelle

 nostre vite donandoci chiarezza e comprensione. Per molti di noi la morte ed il

 morire di una persona amata, può rappresentare uno di questi momenti. Una delle ragioni

più ovvie che turba la nostra vita, e che siamo colpiti enormemente dall’ignoto. Anche in

 persone che non hanno studiato una filosofia simile alla nostra, ma che spesso sono

molto religiose, c'è sempre paura a riguardo della morte ed al morire. Per la maggior parte

di noi l'ignoto causa sempre paura, e così di tutto ciò che è incomprensibile, alla maggior

parte degli uomini quelle domande oscure, cui pochi sanno dare risposta, riferite alla

 morte fisica ed al morire appare terribile. 

  

Mi permettano di chiedere, con un’alzata di mani, quanti di Loro hanno

 sperimentato la morte di qualcuno? 

  

Che tipo di domanda o domande, si realizzarono nelle

Loro menti in riferimento a quella morte? 

Durante la mia attività fisica, di lavoro giornaliero come operatore sanitario, ho scoperto

che molte persone tendevano a chiedermi sempre le stesse cose in merito alla morte.

Sono “Sei†le domande più comuni che riguardano la morte fisica e queste, conducono

 l’uomo all'incertezza ed alla paura. I quesiti sono i seguente: 

  

1.         Soffrirà l'individuo? 

2.         Dove andrà la persona quando muore? 

3.         L'individuo riceverà le ricompense promesse? 

4.         L'individuo sarà ancora capace di guidare i giovani figli nel modo corretto? 

5.         Tutti i contatti con le persone amate saranno interrotti? 

6.         E ciò che all’individuo piace, sarà eliminato in ogni modo dopo la morte? 

                                                                   

Per tutti voi oggi qui presenti, che possedete una mente aperta, io spero che in queste tre

conferenze possiate scoprire alcune di queste ottime domande.

Quindi permettetemi di cominciare! 

  

Ogni uomo normale, è provvisto al suo interno di una struttura mentale, la nostra società

possiede un suo concetto di quello che è la morte ed il morire. Forse nessun concetto è

 circondato più da superstizioni ed equivoci, in generale. Se c'è una cosa che questo

mondo non conosce e che dovrebbe conoscere, è quel processo con il quale, e per

mezzo del quale un abitante di questo piano di coscienza, abbandona il proprio corpo

fisico, per divenire un abitante del mondo superiore, in altre parole quello eterico. Faccio

 quest’asserzione perché la nostra razza umana non ha ancora scoperto sufficientemente,

ed in gran parte, cosa è la vita e la fonte da dove quest’atomo, che

sviluppa se stesso, sia venuta. 

  

Quanti di voi hanno letto la “Cosmogonia dei Rosacroce†di Max Heindel? 

  

Molti! Ottimo, questo mi conforta, mi dice che posso anche ignorare delle parti,

e Loro saranno in grado di seguirmi esattamente! 

  

Bene, secondo questo libro dal punto di vista Rosacrociano, la morte rappresenta il

passaggio dello Spirito ad una dimensione più grande, una nuova nascita se preferite.

 All’abbandono di questa vita l'Ego, deve assimilare quello che ha sperimentato nella

vita materiale trascorsa, e per estrarre al meglio le sue esperienze, inizia subito col

sopraggiungere della morte fisica. Così la morte, secondo la definizione di Max Heindel,

è il passaggio dello Spirito, Anima Individuale o Corpo Eterico, fuori dalla copertura di

carne. Lo Spirito-Anima effettua questo trasferimento durante i primi tre giorni e mezzo

dopo la sua morte fisica e clinica. La morte di un individuo non è completa finché

questo processo non è portato a termine. 

  

Io credo che questa definizione di morte sia semplicemente naturale. Penso anche che

 sia ancora impossibile per un uomo, comprendere improvvisamente di essere ad un

cambio quando sopraggiunge la morte, a meno che non realizzi prima, che ogni individuo

 possiede una forma di Spirito-Anima composta da atomi eterici, che sono nel momento

 in questione come l’indumento di carne che è visibile e tangibile. Quindi permettetemi

di discutere alcuni punti relativi a questi. 

  

Sono stata rassicurata da coloro che sono più versati nella Fisica di me, che ogni vita

in giù dall'atomo ed oltre, è formata da etere. Noi sappiamo per esempio, che ogni atomo

 di granello di sabbia che forma le sponde degli oceani, che ogni seme di pianta o albero,

 ogni molecola di terra che copre la pietra che costituisce la massa di roccia sterile, e

che ogni goccia d’acqua che fluisce in torrenti, ha forma eterica. Ulteriormente siamo

 certi che attraverso l’etere si porti luce ed elettricità, e tutte le forme di radiazione. 

  

Gli scienziati ci dicono anche, che l’eterico richiede per la propria crescita, che la materia

disgregandosi, abbassi velocemente di per se la propria vibrazione, così come accade per

 il seme piantato nella terra, in quel veicolo esterno la pianta aumenta la sua vibrazione

 eterica giungendo ad uno sviluppo più elevato. Così basandoci su queste scoperte

scientifiche, noi sappiamo che nessuna vita può esistere, secondo la Fisica , fino a

 che non possieda un veicolo appropriato per quello scopo. 

  

Quando con il calore noi frantumiamo l’involucro esterno di un pezzo di carbone,

l’elemento fisico disperde l'energia che contiene, la sua vita, le sue molecole si dissociano

formando sostanza eterica. In altre parole, l'energia o forma di vita fugge per passare

 da uno stato all’altro. L’esterno dell’involucro, le scorie e la cenere, ritornano da dove

 sono venute, in definitiva, prendono un'altra forma di vita, fino a che col tempo non

si siano di nuovo raffinate, così che manterranno la continuità, perché

possiederanno una nuova parte eterica. 

E così è vero, che quando una forma di vita dissocia le proprie molecole eteriche da

 quelle fisiche che formano assieme al suo involucro esterno la sua forma di vita, non

potrà rimanere più un abitante di questo piano fisico. Questa cosa quando

 accade, noi la chiamiamo morte fisica. 

  

L’uomo alla stessa maniera è parte di uno stupefacente insieme, evoluto dalla vita

 eterica nella massa. Ora a seguito della sua morte fisica, il nostro Spirito-Anima

 rilasciato da quel veicolo esterno che è il nostro corpo denso, diviene un abitante di

un piano, dove tutto è composto da etere. E’ questo mutamento che noi chiamiamo

morte, in altre parole, l'individuo è stato raffinato nel punto dove è riposta la sua

 l'individualità. Permettetemi di ricordarvi a questo punto, che il corpo eterico sente

e tocca ogni cosa, vera e naturale, come quando è venuto a vivere sulla Terra, tutte le

 cose tangibili vibrano, e lo strumento con cui interagisce il corpo eterico è per

 l’appunto, la vibrazione. Ricordando ciò, permettetemi di passare al

procedimento del nostro Spirito-Anima. 

  

E’ stata durante la mia esperienza, nella mia vocazione personale e professionale,

assistendo pazienti divenuti consapevoli della rappresentazione della loro

 imminente morte, che scoprii che questa consapevolezza ci conduce a morire

serenamente. La coscienza di morire è un processo mentale attivo, di preparazione

responsabile alla propria morte fisica. La parola "morire" è usata per definire il

 dinamico ed individuale processo della transizione fisica. Nel caso di una malattia

finale, il morire è un processo che spesso accade col tempo per il malato, anche se

nell’attuale processo di morte egli, è ancora vivo. Le scopo di divenire coscienti

dell’imminenza della morte, o morire consapevolmente, è vivere pienamente finché

 morte non avvenga, essere partecipi di quel processo di morte finché l’individuo

 è cosciente accettando l'assistenza di altri. 

  

Un esempio eccellente di quest’accadimento, lo troviamo nelle “Monografie di

Monte Ecclesia di Max Heindel†e “l'Amicizia Rosacrocianaâ€, che furono scritte da

Augusta Foss Heindel. Leggerò dalla II parte di quel libro, una sezione

 intitolata" la transizione di Max Heindel ". 

  

E’ la sig.ra Heindel che scrive. “La domanda fu posta da alcuni amici: ‘Era o

 no, Max Heindel per quel che possibile, consapevole della sua prossima

morte?’ Nelle precedenti settimane che quest’avvenimento si realizzasse, ognuno

 di noi continuava a svolgere il suo lavoro quotidiano, questa volta stavamo

 calcolando le Effemeridi del 1920, e fino a quel momento avevamo diviso assieme

 il lavoro. Lui calcolava le longitudini mentre io calcolavo le declinazioni, ma Max Heindel

 mi esortò in questo punto, mi chiese di lavorare sulle Effemeridi da sola. Una sera

gli domandai ‘Caro, perché desideri che io faccia da sola questo lavoro? Pensi di

 lasciarmi?’ Lui rispose, ‘No, cara; io desidero poter dire alle persone, che Tu

svolgi questo lavoro sulle Effemeridi tutto da sola. Voglio che loro siano

orgoglioso di Te’. Questa sollecitudine e le preparazioni accurate continuarono

per molte settimane prima che lui fosse chiamato, e tutte le sue carte furono

 elencate attentamente e archiviate. 

  

“Due mesi prima che lui morisse, andò a San Diego, per incontrare il suo avvocato a

 riguardo d’alcune carte, e mentre era là, a mia insaputa, lui desiderò fare testamento;

egli beneficiava di tutti i diritti d'autore ottenuti tramite, le sue pubblicazioni, così

 come delle donazioni che erano state effettuate a suo nome, trasferitegli, come atto

 di regalo personale allo scrittore; tutto ciò sarebbe stato utilizzato negli anni, come

 fonte di mantenimento economico per Monte Ecclesia ed Il lavoro dell’Amicizia

 Rosacrociana. Quando il suo testamento fu omologato, si scoprì che la terra era

stata comprata da lui prima che l'Amicizia fosse realizzata. Nell'atto aveva dichiarato,

che egli possedeva questa terra, solo come amministratore dell'Amicizia, ma quando

 l'atto fu aperto ufficialmente, e il Giudice autenticò la sua volontà, affermò

che nessuna società per azioni era stata concretizzata prima dell'uscita dell'atto,

e che pertanto, la terra acquistata per la Rosicrucian Fellowship , sarebbe andata

 alla sig.ra Heindel, sua unica erede. Il testamento fu omologato nel 1919, e nel 1920

 tutti i diritti dello scrittore e tutta la terra andarono all’Amicizia Rosacrociana, ed

 a tutt’oggi, l'Amicizia è giuridicamente in possesso di tutti i cinquanta acri che

 costituiscono la Sede centrale (Monte Ecclesia) ". 

  

Questo mi riporta ad una delle “Sei†domande più comuni relative alla morte,

 cui le persone mi sottoponevano, ed è, “Ciò che individuo desidera, cesserà

dopo la sua morte?†Ma risposto a questa domanda, mi permettano di continuare

 spiegando quello che accade a livello fisico, i segnali ed i sintomi

dell’avvicinarsi, e dell’avvenuta morte fisica:

  

1.         Le braccia e le gambe possono divenire fredde al tocco e la parte inferiore

 del corpo può divenire di colore più scuro. Questi sintomi sono il risultato di una

scarsa circolazione, del rallentamento o dell’avvenuto blocco della circolazione

sanguigna.   Come determinare quanto tempo è passato da quando l’individuo è morto: 

  

a.      La gamba è divisa dalla caviglia al ginocchio in tre parti. 

b.      Cominciando dalla rotula come una quarta parte, la parte alta della coscia

 è divisa ulteriormente in sei parti, dieci in tutto per la gamba intera. 

c.       Se un sezione è più fredda di due sezioni, si presume che il corpo sia morto da un'ora. 

d.      Se due sezioni, sono più fredde di tre sezione, il corpo è morto da due ore, e così via. 

e.      Esperimenti condotti a temperature tra il 40° e gli 80°f . si dimostrarono

 abbastanza accurati in più di 100 esami 

  

2.         La persona spenderà sempre più tempo nel dormire durante il giorno, ed

avrà difficoltà a svegliarsi. Questo è il risultato del rallentamento metabolico del corpo. 

  

3.         La persona può perdere il controllo della vescica e dell’intestino, danno

luogo ad incontinenza. Questa rappresenta la perdita continua ed involontaria d’orina e di feci. 

  

4.         La persona avvertirà sempre meno il bisogno di nutrirsi e di bere. 

  

5.         Le secrezioni orali possono divenire più intense e meno fluide, raccogliendosi

 dietro alla gola, andando a produrre quel particolare suono durante la respirazione,

che è chiamato comunemente nella professione medica, “i sonagli†della morte.

Questo è il risultato di una decresciuta capacità e inabilità della persona ad

 espellere o deglutire normalmente la sua saliva. 

  

6.         La visione della persona e l’udito decresce lentamente, generalmente

 l’udito è l'ultimo senso ad essere perso. 

  

7.         La persona può divenire irrequieto, vivere in uno stato d’agitazione che

 non gli concede riposo, può avere visioni di persone o cose. Questo è il risultato

 della scarsità d’ossigeno al cervello, così come di un metabolismo alterato. Max

 Heindel, nelle sue scritture lo espone così, ed io lo cito testualmente: “E’ stato

 notato da persone che videro la morte di una madre, i cui figli erano già trapassati

precedentemente, forse un discreto numero d’anni prima, che al momento di morire

 lei avrebbe visto i suoi cari vicini al proprio letto, ed avrebbe esclamato, perché c'è

Johnny, che ragazzo grande è diventato, perché è riverso su di me. Le persone

 vicine al suo letto probabilmente pensarono che fosse un'allucinazione, ma non

 è così, avrete notato che sono un fenomeno frequente quelle visioni, vale a dire

quando una persona muore, sempre viene dall’oscurità qualcuno o qualcosa, che

 lui sente discendere su di se. Molte persone, abbandonando i loro sensi, svenendo,

non percepiscono più il Mondo Fisico, passando così di colpo dalle nostre leggere

 vibrazioni fisiche alle vibrazioni elevate del Mondo del Desiderio, tutto ciò è simile

 all'oscurità che si diffuse sulla terra dopo la crocifissione. In altre persone invece,

 accade che l'oscurità si alzi senza un motivo apparente, in questo caso l’individuo

 diviene un chiaroveggente, mentre vedendo contemporaneamente il mondo

presente ed il Mondo del Desiderio, come può accadere ai moribondi, chiaramente,

 appaiano le persone amate che sono state attirate dalla morte precedentemente,

che è nascita per il loro mondoâ€. 

  

8.         La persona che respira secondo un suo modo, cambierà durante il sonno ad

un tipo di respirazione irregolare, aritmica. In questo modo di respirare, la

respirazione da prima è lenta e si abbassa, poi aumenta in rapidità e

 profondità finché giunge ad un massimo. Poi gradualmente decresce finché

 ferma da 10 a 30 secondi, periodo di nessuna respirazione (apnea). Questo tipo

 di respirazione è chiamato: respiro di Cheyne Stokes (asma cardiaco, asma di

Cheyne-Stokes). Ciò può accadere anche in certe malattie acute del sistema nervoso

 centrale, del cuore, dei polmoni ed in uno stato d’alterata lucidità mentale,

 frequentemente però, accade di fronte alla morte. 

  

9.         La morte fisica è descritta come la cessazione dei processi fisiologici

che sostengono la vita; un passaggio o separazione; il lasciare questa vita, o perdita

della vita. È stato definito anche come un “momento del tempoâ€, perché di solito

 termina con l’ammiccamento di un occhio. I segnali di morte clinica includono: 

  

A.       Nessun segnale aperto o celato di respirazione, 

B.       Nessun battito cardiaco - Nello stato della California, due letture d’ECG

piatto (elettrocardiogramma) in un periodo di 24-ore è considerato un segnale definito di morte. 

C.       Nessuna risposta allo scuotimento o al richiamo. 

D.       Perdita d’urina dalla vescica e feci dall’intestino. 

E.        Palpebre leggermente aperte, ed occhi con lo sguardo fisso verso una sola parte. 

F.        Mascelle rilassate e bocca leggermente aperta. 

  

Così, prendendola da lontano, ho parlato della morte fisica. Coloro che mi conoscono,

 sono a conoscenza che di solito spiego gradualmente cosa accade nella morte.

Sappiate, che la coscienza è concentrata nelle dimensioni più alte della nostra

mente, da molto tempo prima che l’attuale transizione possa avvenire. Quando il

cervello non è più consapevole, non c’è più alcuna sofferenza fisica. Se durante

la sua dipartita, il malato non è messo sotto sedativi dal suo dottore, è molto

probabile che in questo momento attuale di transizione, la coscienza possa

ritornare momentaneamente, e lo Spirito-Anima che inizia il suo cammino, anche

se solo parzialmente liberò dal corpo, darà una descrizione delle scene e delle

persone che sta vedendo. Oppure il morente, può divenire improvvisamente

consapevole di quello che sta accadendo e dare

un ultimo saluto a coloro che gli sono vicini. 

  

Quando la morte è imminente è molto importante offrire un ultimo saluto ad

una persona morente. Quando un ospite sta partendo, noi l’accompagniamo fino

alla porta e gli offriamo il “buon viaggio!â€, porgendogli  i nostri auguri fino a che non

ci si rincontra. Dobbiamo imparare a fare così, in questo modo, con coloro che

 stanno allontanandosi dalla vita terrena. Durante questo avvenimento o immediatamente

 dopo la morte, se è possibile, dovremmo recitare una preghiera, riponendo il corpo

fisico del morente nelle mani dei quattro potenti Arcangeli del Regno degli Elementi

della Natura: Raphael, Michael, Gabriel, ed Uriel. Il semplice rito, come una musica,

 circonda il corpo del morto formando  un campo d’energia diretta e concentrata

 per la sua disintegrazione. Quando questi potenti Arcangeli sono invocati, tale

cerimonia immediatamente circonda la forma, di Luce. La mia personale preferenza

nel recitare un’orazione è il" Padre Nostro " perché tende a produrre una pace profonda. 

  

Quello che veramente accade dopo la morte dell’uomo spirituale vero, è che la forza

dell'atomo-seme dell’individuo lascia il suo corpo fisico, e tutte le sue impressioni sono

trasferite dal Corpo Vitale al Corpo del Desiderio, che poi formerà la base dell'uomo

 o della donna in Purgatorio e nel Primo Cielo. Il prelevamento lento degli atomi che

noi chiamiamo “la corrosione degli Atomi di Semeâ€, è il processo normale di morte.

Col prelevamento completo il momento chiamato “transizione†si compie. Il tempo

richiesto per questa separazione dipende notevolmente dal potere elettromagnetico

del campo di forza eterico che l’individuo, con la sua spiritualizzazione, riuscì ad

immagazzinare. Quando quelle forze elettromagnetiche avranno funzionato

 correttamente ed i tre Atomi di Seme saranno stati liberati, il corpo eterico

rilascerà la sua presa sulla Corda d’Argento. In seguito, quando la Corda 

  si romperà,  lo Spirito-Anima sarà completamente liberato.

  

Perciò, con riferimento alle “Sei†domande più comuni che spesso mi chiedono

 sulla morte, gradirei indirizzare su questo punto la domanda: â€L’individuo soffrirà

 dopo la sua morte?†Desidero finire la prima parte di questa conferenza sulla

morte ed il morire, affermando che ogni trasformazione in natura è una cosa

 meravigliosa e la morte fisica non è un’eccezione alla regola. Lo svolgersi

 della morte è semplicemente la liberazione della nostra forma di Spirito-Anima

dal corpo fisico che compone l'indumento di carne esterno,

 ed è perfettamente naturale ed indolore
 

 

http://livingwithchrist.tripod.com/lessenzadivina.htm

 
 

 
 



Dom, 29 de Nov de 2009 5:32 pm

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